Un detto orientale dice: “quando l’orecchio si affina diventa un occhio”.

Migliorare l’ascolto è una questione di allenamento, allenare la mente all’Ascolto Attivo permette di cogliere aspetti della comunicazione che diversamente verrebbero persi.

Nella comunicazione, la capacità di ascolto, rappresenta una condizione essenziale per conoscere in modo più approfondito il nostro interlocutore.

La possibilità di capire e di farsi capire aumenta se si attivano processi comunicativi bidirezionali all’interno dei quali gli obiettivi, le percezioni e gli interessi dei diversi interlocutori possano ricevere tutti ascolto e riconoscimento.

Quando parliamo di comunicazione, siamo portati a pensare all’attività del parlare, ma l’attività dell’ascoltare è altrettanto importante e se non esercitata in modo attivo impedisce la completa comprensione.

Ricordate “LA COMUNICAZIONE E’ UNA STRADA A DUE SENSI”

Ciò che succede spesso è che si confonde l’Ascoltare (ascolto attivo) con il SENTIRE (percezione passiva).

Ricordate “LA COMUNICAZIONE E’ UNA STRADA A DUE SENSI”

Ciò che succede spesso è che si confonde l’Ascoltare (ascolto attivo) con il SENTIRE (percezione passiva).

Tecnicamente distinguiamo la funzione di ascolto in:

ASCOLTO PASSIVO

Tipo di ascolto poco efficace, lo si riscontra quando si sentono parole ed esse “entrano in un orecchio ed escono dall’altro”.

ASCOLTO SELETTIVO

È il tipo di ascolto più frequente, ed è quando si sente solo quello che si vuole sentire, ossia il messaggio viene filtrato.

ASCOLTO RIFLESSIVO

In questo caso, si pone attenzione a tutto il messaggio, si utilizza per chiarire quanto viene detto.

Si applica RINVIANDO a chi parla quanto ha detto, così da permettergli di ottenere una prospettiva diversa su quanto ha comunicato in modo verbale o non verbale.

Lo scopo è di aiutare a capire le idee, le frustrazioni i problemi degli altri senza esprimere giudizi.

Chi usa questa strategia assume quasi la funzione di una “cassa di risonanza” di chi parla, riflettendo come uno specchio le idee dell’interlocutore e lo aiuta ad affrontare il problema in modo più emozionale.

ASCOLTO ATTIVO

È la strategia usata per migliorare la capacità di ascolto.

Consiste in un feedback su quello che si è appena ascoltato che il ricevente dà alla sua fonte di comunicazione.

L’ascoltatore risponde a chi parla basandosi su quanto ha compreso del messaggio che gli è stato inviato.

Questa strategia viene definita anche RIFORMULAZIONE, tecnica comunicativa che consiste nel ridire ciò che l’altro ha appena detto utilizzando le stesse parole o in maniera più concisa con termini pressoché identici, non aggiungendo nulla di proprio al contenuto, quindi senza interpretare il messaggio.

La riformulazione permette di ottenere l’accordo da parte della persona che ha, in questo modo, la conferma di essere stata ascoltata.

Nella comunicazione è FONDAMENTALE saper ascoltare, ovvero essere centrati sull’interlocutore e sulle sue esigenze, ma non basta, bisogna SAPER ASCOLTARE ATTIVAMENTE.